Reintroduzione dell'obbligo di denuncia fiscale per gli alcolici



Con la conversione in legge (n. 58/2019) del decreto Crescita è stato reintrodotto l'obbligo, a carico delle aziende che vendono o somministrano alcolici (tra cui anche i pubblici esercizi), di dotarsi di apposita "licenza" rilasciata dall'agenzia delle dogane e dei monopoli (nota come "licenza Utif").

L'adempimento, obbligatorio fino al 2017, era stato soppresso dalla legge n° 124 del 2017. Tutti i pubblici esercizi che sono subentrati o hanno avviato una nuova attività nel corso degli ultimi due anni sono inevitabilmente sprovvisti di "licenza" e, quindi, dovranno verificare la loro situazione e provvedere a richiederla.

L'obbligo di denuncia fiscale è stato nuovamente introdotto per tutte le attività che usufruivano dell'esonero a decorrere dal 30 giugno 2019 (data di entrata in vigore della legge n° 58 del 2019) con effetto retroattivo; di conseguenza anche coloro i quali hanno iniziato l'attività nel corso dell'ultimo biennio dovranno richiedere la licenza.

La denuncia, da indirizzare all'Ufficio dell'Agenzia delle Dogane competente per territorio, ha validità permanente.

Le aziende che avevano effettuato la denuncia prima della soppressione dell'obbligo non devono presentare una nuova denuncia, salvo il caso in cui siano intervenute variazioni nei dati a suo tempo comunicato.

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