Definizione agevolata – 15 maggio 2018 – Chiusa la "rottamazione delle cartelle" –


Definizione agevolata – 15 maggio 2018 – Chiusa la

La definizione agevolata prevista dal D.L. n. 148 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 172 del 2017 - chiusa, come noto, lo scorso 15 maggio - ha superato 950.000 adesioni. È questo il primo bilancio delle richieste complessivamente presentate all'Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 26 ottobre 2017 al 15 maggio 2018, ultimo giorno per aderire.
Il 62% circa delle domande è stato inviato tramite i canali digitali, web (sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione, sia con "Fai D.A. te" sia in area riservata ed "Equipro") e PEC (posta elettronica certificata), mentre il 37% circa delle richieste è stato presentato agli sportelli, e l'1% attraverso i tradizionali canali postali.
I contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata, come previsto dalla legge, pagheranno l'importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

  1. Cosa succede ora per i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata.

Chiuso il termine per l'adesione alla cosiddetta "rottamazione delle cartelle", l'Agenzia delle Entrate-Riscossione - secondo quanto previsto dalla legge - analizzerà le istanze ricevute e fornirà la risposta ai contribuenti con l'esito di accoglimento ed eventuale rigetto dell'adesione.
Entro il 30 giugno 2018, a coloro che hanno aderito alla definizione agevolata, verrà inviata la "Comunicazione delle somme dovute" con:

  • l'elenco dei carichi "rottamati";
  • il dettaglio sui possibili debiti che, per legge, non possono rientrare nella definizione agevolata;
  • gli importi da pagare;
  • i bollettini di pagamento in base al piano di rate indicato dal contribuente nel modello di adesione.

Per i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017, i pagamenti sono previsti in un massimo di 5 rate (luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019), ciascuna pari al 20% del debito definito.
Per i carichi "rottamabili" relativi al periodo 1° gennaio 2000 - 31 dicembre 2016, la legge prevede fino a un massimo di 3 rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Le prime due rate ciascuna pari al 40% del debito definito, mentre la terza rata pari al 20%.
Invece, per cartelle o avvisi interessati da una rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016, con rate scadute e non pagate al 31 dicembre 2016, comprese le istanze dei "respinti" della precedente definizione agevolata (ex D.L. n. 193 del 2016), è prevista una prima comunicazione entro giugno 2018, con l'importo dovuto per regolarizzare le rate del 2016 (da pagare entro il 31 luglio 2018). Successivamente, entro settembre 2018, arriverà la "Comunicazione" per la definizione agevolata (massimo 3 rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019). Come previsto dalla legge, si precisa che il mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute comporta l'improcedibilità dell'istanza presentata ai fini dell'ammissione ai benefici della definizione agevolata.