Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti – nuovi requisiti per l'accesso ai finanziamenti agevolati in favore di piccole e medie imprese. Aggiornamento requisiti di accesso.


S’informa che la legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) ha istituito il "Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti".
Il Fondo, che ha una dotazione di 30 milioni di euro per il triennio 2016/2018, nasce per sostenere imprese di piccole e medie dimensioni che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità in quanto vittime di mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate per estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta o false comunicazioni sociali.
Il Fondo è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico che, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze ha definito, con decreto interministeriale 17 ottobre 2016, i limiti, i criteri e le modalità per la concessione e l'erogazione di finanziamenti agevolati a valere sul Fondo stesso.
L'articolo 60-bis, della legge 21 giugno 2017, n. 96, di conversione del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, ha aggiornato i requisiti di accesso al citato Fondo che sono stati recepiti dalla Circolare direttoriale n. 3203, del 20 luglio 2017 della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico.
La nuova disposizione ha stabilito che possono accedere al Fondo le piccole e medie imprese vittime di mancati pagamenti che risultino essere parti offese in un procedimento penale in corso alla data di presentazione della domanda di finanziamento al Ministero dello sviluppo economico, a carico di imprese debitrici imputate agli atti di tale procedimento penale per uno o più dei delitti di estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta del codice penale, o di false comunicazioni sociali del codice civile.
La nuova formulazione supera quindi il vincolo della decorrenza al 1° gennaio 2016 del procedimento penale stabilito dalla legge istitutiva del Fondo.
A carico delle aziende debitrici, nella persona del legale rappresentante o di altra persona fisica alla stessa riconducibile, devono essere stati emessi richiesta di rinvio a giudizio o altro provvedimento (richiesta di giudizio immediato, di decreto penale di condanna o di applicazione della pena, ovvero decreto di citazione diretta a giudizio o giudizio direttissimo) che configurino, a norma del codice penale, l'imputazione per i delitti in precedenza specificati; il procedimento deve essere in corso, non devono perciò essere esauriti in via definitiva i gradi di giudizio nell'ambito dello stesso alla data di presentazione della domanda di finanziamento agevolato al Ministero.

Per essere ammesse al Fondo, le imprese richiedenti devono:

  • essere piccole e medie imprese;
  • presentare una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte delle imprese debitrici imputate, riscontrata in presenza di un rapporto non inferiore al venti per cento tra l'ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei "Crediti verso clienti", di cui all'articolo 2424 del codice civile.
  • essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione, non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti);
  • presentare sufficiente patrimonializzazione e capacità di rimborso, e rispettare gli altri requisiti per la concessione del finanziamento previsti dalla normativa di attuazione del Fondo e da quella di carattere generale.

Le PMI possono richiedere un finanziamento non superiore al totale dei crediti documentati dagli atti del procedimento penale e non saldati alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nel limite massimo di 500.000 euro per impresa e per un importo non superiore alle capacità di rimborso della PMI richiedente.
Il finanziamento è rimborsato a tasso zero secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti di durata non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di finanziamento a valere sul Fondo. I finanziamenti agevolati sono concessi mediante procedura valutativa a sportello. Le imprese interessate a presentare domanda di accesso al Fondo devono collegarsi alla seguente pagina online dedicata "Finanziamenti agevolati a PMI vittime di mancati pagamenti", del sito del Ministero dello sviluppo economico:

(http://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/finanziamenti-per-pmi-vittime-di-mancati-pagamenti).